tempo medio sul sito
Emmebi
Problema iniziale
Emmebi Italia si affidava a una rete di store fisici solidi, ma il sito non rifletteva quella solidità: mancava un ecosistema digitale capace di raccontare il brand, vendere online e reggere il confronto con gli store. Mancava inoltre un percorso dedicato a rivenditori e professionisti, costretti a navigare lo stesso sito pensato per il cliente finale, con passaggi lenti e poco chiari.
Obiettivo
- Costruire un’esperienza ibrida: brand e shop nello stesso ecosistema
- Attivare vendite online come estensione degli store fisici
- Rendere la scelta prodotto più semplice (anche per chi non conosce le linee)
- Creare un percorso rivenditori/professionisti più veloce e funzionale
Che cosa è stato fatto
Abbiamo ristrutturato il catalogo per bisogni e routine, non come un elenco di prodotti: categorie e collezioni guidano l’utente verso la scelta corretta in pochi click. L’interfaccia è stata progettata per essere scansionabile e mobile-first, con sezioni chiare e CTA pulite.
In checkout abbiamo integrato metodi di pagamento rapidi e affidabili. Abbiamo inoltre separato in modo netto il flusso professionisti/rivenditori, con un accesso diretto alle risorse e al percorso corretto per questo pubblico.
Perché è stato fatto
Ogni scelta è nata da un obiettivo preciso: ridurre l’attrito nel percorso d’acquisto per aumentare le probabilità di conversione, rendere la selezione prodotto immediata anche per chi non conosce già le linee Emmebi, e minimizzare l’abbandono nelle fasi più delicate del processo, come il checkout. Separare il flusso rivenditori rispondeva invece all’esigenza di offrire a un pubblico professionale un percorso più rapido, senza sovrapporlo a quello rivolto al cliente finale.
Risultato o evidenza
Un e‑commerce che vende davvero senza rinunciare alla propria identità: un percorso chiaro, accompagnato e più rapido, comodo tanto per il cliente finale quanto per i rivenditori. Il progetto ha mostrato a Emmebi quanto un percorso d’acquisto più chiaro trattenga le persone più a lungo sul sito e le accompagni con più sicurezza verso l’acquisto. È inoltre emerso che separare in modo netto pubblico finale e rivenditori non complica l’esperienza, anzi la rende più efficace per entrambi: oggi Emmebi considera l’e‑commerce un canale che rafforza la rete fisica, invece di competere con essa.
bounce rate sulle landing prodotto
abbandono del processo di checkout
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